Dona Flor e i suoi due mariti. Nuova ediz.

AdrianaT. (16/07/2020) - Voto: 3/5
«Tutto xixica per passare il tempo; permanente solo tu, Flor, mio fior di maggiorana...» Un triangolo amoroso che di classico non ha niente. A dire il vero, è parecchio ripetitivo. Lo trovo ribadire concetti semplici e chiari già di primo acchito, più e più volte. Forse bastava meno, da quel buon narratore che era, ma probabilmente il suo divertimento stava proprio in tutta questa affabulazione che non manca certamente di fluidità. Ed è per questo che, pur non essendo eccelse, le seicento pagine scorrono che quasi non te ne accorgi, forse anche grazie alla diluizione, che però non fa di questo un romanzo annacquato o un brodo allungato, bensì una radler media (birra e lemonsoda) sorbita con ghiaccio e con gusto “soto 'l pin”. Scrittore godereccio da leggerne ancora; magari qualcosa di meno prolisso. «Lui è il marito della signora dona Flor, si occupa della tua virtù, del tuo onore, del tuo rispetto umano. Lui è il tuo volto mattutino, io sono la tua notte, l’amante di fronte al quale non hai né possibilità di fuga, né forza. Siamo i tuoi due mariti, i tuoi due volti, il tuo sì e la tua negazione. Per essere felice hai bisogno di tutti e due. [...] Te l’ho detto che saremmo stati bene insieme, tutti e tre.»... Quanta saggezza!
Ross (12/05/2020) - Voto: 5/5
Amado più che uno scrittore é un pittore. Non é un romanzo ma una pittura immensa di Bahia. Cultura, costumi, cucina e magia, vi é tutto. Mi sono innamorata di questo romanzo e ancor più del film che ne fu tratto. Se si ama il Brasile non si può far a meno di leggerlo vedrete che troverete molte attinenze con il nostro Sud. Buona lettura
Claudia D (11/05/2020) - Voto: 5/5
Il mio primo libro del grande Amado. Irrinunciabile.
lucy in the sky (19/05/2019) - Voto: 3/5
E' senz'altro un libro carino, scorrevole, forse si dilunga troppo nel finale, con episodi ripetitivi e non necessari. Tutto ruota attorno alla Dona Flor del titolo e alla sua vita coniugale, prima con il dissipato Vadinho e poi con un serio e morigerato farmacista. La storia si muove su binari plausibili e realistici per lunghi tratti ma poi entrerà in gioco un elemento "magico" a vivacizzare il tutto. I personaggi sono tutti un po' macchiettistici ma simpatici; le figure femminili, sensuali, pragmatiche e volitive, ricordano per molti aspetti le protagoniste dei film di Almodovar. A parer mio i punti di forza del romanzo sono la coralità con cui viene presentato l'intreccio (conosciamo diversi punti di vista sulla vicenda narrata e tutti insieme ci permettono di costruirci in'immagine tridimensionale della storia) e il garbo con cui viene introdotto l'elemento magico, senza inutili sensazionalismi, ma con ironia e misura.
Debora Gallo (23/09/2018) - Voto: 5/5
Divertentissimo! Non ostante le dimensioni del libro, l'ho letto assiduamente sul treno nel tragitto casa-lavoro. La qualità della scrittura (e della traduzione...) rapisce, e ti catapulta in Brasile! La trama è semplice, ma la cornice arricchisce in maniera soddisfacente questa lettura, che, pur non essendo di spessore e profondità, lascia un sentimento di allegria che ti accompagna per tutta la durata del libro. Da leggere!