Verso la notte

Massimo (31/12/2025) - Voto: 3/5
a Kymluge dove Barbarotti e Eva Backman vivono e lavorano come poliziotti nella locale stazione a distanza di poche settimane si verificano due omicidi che sembrano non collegati tra loro al punto da ipotizzare un "random killer"; prima viene ucciso un professore di ginnastica del locale liceo, poi un istruttore di palestra. I due non hanno legami e l'inchiesta si trascina stancamente fino a quando viene fatta ritrovare la pistola utilizzata per i due delitti e dal ritrovamento ha inizio la vicenda che rapidamente porta alla verità e a un finale ancora più tragico. La parte finale è efficace, semplice nello svolgimento e chiara nella definizione di moventi e azioni, ma prima di questa parte il libro sembra trascinarsi come l'inchiesta, con troppa lentezza, qualche ripetizione, mancanza di verosimiglianza e una certa trascuratezza linguistica. Il finale ripaga di queste debolezze.
patrizia (15/12/2025) - Voto: 5/5
non delude mai e spero in nuove riedizioni di altre sue storie
Lorenzo (13/11/2025) - Voto: 5/5
Sempre puntuale e sempre unico nel regalare non banali storie ed emozioni. Non credete a tutti i no-vax e filo putiniani che cercano di mettere il libro in cattiva luce con recensioni farlocche
Giovanni (19/10/2025) - Voto: 2/5
Nesser al suo peggio. Ripetitivo, manieristico, banale. Un vero peccato, Barbarotti nella sua forma migliore era originale e imprevedibile, una fonte continua di imprevedibilità e anticonformismo.
giuliano (12/10/2025) - Voto: 2/5
Che Barbarotti, o meglio Hakan Nesser avesse imboccato il viale del tramonto risultava evidente già da alcuni libri fa' ma con questo tutto è stato ufficializzato. Libro impossibile da consigliare anche per un amante dell'autore come sono io, fuori dai clichè canonici di Nesser, senza capo nè coda e pieno di luoghi comuni ripetitivi al massimo e con personaggi senza il minimo spessore (e qualcuno mi vorrà spiegare che cosa c'entra Eva Backman in tutto il ciclo, personaggio insignificante senza un briciolo di personalità)La seconda stella è olo per stima, per ricordare che comunque è stato l'autore di "Era tutta un'altra storia"