Il male non dimentica. La Trilogia del male. Vol. 3

Irene (23/09/2014) - Voto: 4/5
Ho sentimenti un po' ambivalenti nei confronti dei tre libri di Costantini. Li ho letti (anzi, divorati) tutti e tre con grande piacere, per la scrittura pulita e avvincente, per le ambientazioni, i personaggi sempre convincenti, mai schematici o forzati (per primo l'affascinante Ballistreri), per i riferimenti storici così precisi e intriganti. Poi però, se ripenso alla trama, al concatenarsi degli avvenimenti, in tutti e tre i libri c'è qualcosa che non mi convince, qualche complicazione di troppo, delle forzature un po' inverosimili oltre che qualche vera e propria incongruenza (non dico nulla per ovvii motivi). E' come se, per stupire il lettore con il colpo di scena, l'autore avesse scelto di sacrificare parte della credibilità della storia. Forse sarò io che, a forza di leggere gialli, sono diventata un po' troppo esigente, ma credo che Costantini potrebbe fare di meglio. Detto ciò, restano tutti e tre libri consigliatissimi!
Fabio (19/09/2014) - Voto: 5/5
Degna conclusione della trilogia costantiniana. Le parabole di Tu Sei il Male e Alle Radici del Male si congiugono perfettamente nell'ultimo libro e danno il sapore di un'opera unitaria dove tutto ha un senso e uno scopo. Articolata, come sempre, la trama, dove il finale si fa attendere fino, letteralmente, all'ultima pagina. Per lo stile, nulla di diverso dai primi due: scorrevole e mai ripetitivo, senza troppi fronzoli od orpelli linguistici. Complimenti a Costantini per il lavoro monumentale. Aggiungere, ora, altri libri alla saga di Balistreri rischierebbe di rovinare il tutto... Va bene così!
amy (17/09/2014) - Voto: 5/5
Letto tutto d'un fiato..atteso tantissimo..e purtroppo già finito..speravo in un finale che lasciasse speranza in un seguito.invece mi sa che è proprio concluso..comunque concordo con i commenti precedenti..il secondo è il migliore..
LUCA (15/09/2014) - Voto: 4/5
Bello e scorrevole come gli altri, concordo con gli altri lettori di leggere la trilogia di fila in modo da ricordare bene gli eventi. In ogni caso il secondo (Alle radici del male) rimane il migliore.
Ale Cane (15/09/2014) - Voto: 5/5
La perfetta chiusura del cerchio. Le prime 450 pagine fanno da contorno a quel lungo arco temporale che va dalla fine degli anni 60 ad oggi, accompagnando il nostro Balistreri in tutta la sua vita, le sue angoscie, i suoi turbamenti, il suo passato ed il suo presente. Le ultime 100 sono un tuffo al cuore. Il primo libro mi ha stupito ed entusiasmato, il secondo mi ha impressionato, lasciandomi in attesa... Il terzo mi ha emozionato e soddisfatto. Trilogia memorabile. Resterà nella storia della letteratura e del romanzo italiano.