La confraternita delle ossa. La serie di Radeschi. Vol. 1

Irene (12/09/2019) - Voto: 2/5
Il primo aggettivo che mi viene in mente è: imbarazzante. Un intreccio improbabile animato da personaggi inverosimili con dialoghi illeggibili. Mai un guizzo di originalità, citazioni fino all'eccesso. Un finale alla 'Intoccabili' che strizza l'occhio a Dan Brown ma che sa più di Oggi le comiche. E l'acqua come rimedio alle calamità non si vedeva più dai B movie degli anni '60. Sconsigliato.
serafini lino pasqualino (20/05/2019) - Voto: 1/5
libro tiratissimo, mi è sembrato dil leggere un fumetto senza fumo di toscanelli.
Luisa (19/09/2018) - Voto: 4/5
Mia piacciono le saghe di gialli e ogni tanto mi piace conoscere qualche nuovo personaggio. Paolo Roversi in questo libro me ne presenta addirittura due, comprimari e collaborativi (nonostante gli inizi difficili). Il protagonista in teoria è Enrico Radeschi, giovane aspirante giornalista senza contratto, emigrato a Milano da un paese di campagna. Vita da “studente” con appartamentino in condivisione con un nerd tutto casa e pc e una vespa gialla che lo porta in giro per la grande città, alla ricerca di notizie sensazionali. L’altro è un poliziotto sui generis, con ex moglie e vita sessuale irregolare, che dimostra i suoi umori coi movimenti di uno di quei mini sigari che si chiamano toscanelli. La strada dei due improbabili alleati si incrocia tra assassini, sette, hackers, giovani scomparsi e femmine fatali, in un intreccio tra potere e fanatismo che coinvolge persone insospettabili. Indagine a tinte fosche con uno stile invece coloratissimo, si legge d’un fiato e non appesantisce, grazie ad un’aria scanzonata da bohemienne. Divertente ma senza diventare sciocco, riesce a sviluppare una trama surreale da complotto cosmico con buona credibilità. L’esame d’esordio di Enrico Radeschi è andato alla grande. Leggerò volentieri le altre puntate.
Raffaele (11/04/2018) - Voto: 5/5
Un protagonista curioso e coinvolgente, Roversi ti acchiappa..................
Fabio (25/03/2018) - Voto: 5/5
Quanto piacere nell'incontrare il primo Radeschi e conoscere le sue radici!!! Oltre la scrittura scorrevole di Roversi, per tutto il giallo si respira un'aria frizzante e la voglia di scorrere una pagina dietro l'altra. Forse la comicità e l'uomorismo non sono gli stessi delle altre storia già lette, ma un romanzo simile mancava nella saga di Radeschi. Complimenti ad uno dei massimi esponenti del noir metropolitano italiano e alle sue qualità di scrittore. Consigliato a chi ama il genere, meno a chi cerca i thriller cupi e oscuri: con Radeschi tuto assume aria di irriverenza, istrionismo e dissacrazione.