Sotto mentite spoglie

chiara (21/04/2026) - Voto: 5/5
questa serie non perde mai un colpo, tutti i personaggi delineati come persone vere, come ritrovare amici fidati
Adriana (18/02/2026) - Voto: 4/5
Il vicequestore Schiavone sta invecchiando.
Tizi5 (13/02/2026) - Voto: 1/5
Quasi il libro peggiore, un Rocco Siffredi Schiavone che sembra più un capo maranza che un tutore della legge. Personaggi che sono delle macchiette senza essere divertenti. Un libro inutilmente lungo e noioso. Più che un romanzo sembra una sceneggiatura per ricavarci un paio di puntate per una fiction televisiva.
Silvana (16/01/2026) - Voto: 5/5
Sempre una garanzia di un buon giallo mai banale. Sono curiosa di conoscere il nuovo personaggio appena nelle ultime pagine. Suspance nella suspance
Francesco (11/01/2026) - Voto: 4/5
La prosa è gradevole, come al solito, anche un po’ di più. Si conferma un Rocco Schiavone capace di umanità profonda mascherata da una spessa scorza da burbero. Più che il caso in sé sono gradevoli le innumerevoli digressioni: è simpatico che abbia strizzato l’occhio ai lettori che conservano reminiscenze del liceo, tipo Ugo Foscolo, Kant, Dioniso, nonché accenni all’arte “è come chiedere a Cezanne di pitturare il muro” e via citando. Più seccanti le innumerevoli volte che si mangiano le paste di Deruta. Un complimento a Lupa, che è proprio una brava cagnolina. Il caso si trascina per per l’80% del libro ed è un po’ troppo dilato: 550 pagine sono tantine e veramente auspico che Manzini non si sia fatto contagiare dalla linea americana per la quale se i libri hanno meno di 500 pagine non si vendono.