Guida all'uso
|
Miei libri
Home
|
Argomenti
|
Editori
|
Top 50
|
Offerte
Sotto mentite spoglie
<< Torna alla scheda del libro
Mauriziods
(23/11/2025) -
Voto: 3/5
Schiavone stavolta non mi ha “preso” granchè. Storia lunga e complicata, con un finale concitato e un po’ confuso. Il nostro vicequestore è più introspettivo di sempre, molto insofferente e quasi sempre scontroso (ho notato che parecchi suoi dialoghi sono volutamente tra il prepotente e l’arrogante volgare a prescindere). Oramai la sua pelle è una corazza contro il mondo intero, sempre più chiuso nel suo ego a volte incomprensibile. Per il resto, solita caratterizzazione dei personaggi storici che forse comincia a marcare il passo. Fortunatamente, alla fine, una luce in fondo al tunnel si vede, e sono sicuro che sarà quella la scintilla per la prossima puntata.
Sergio
(23/11/2025) -
Voto: 5/5
Purtroppo l'ho già finito e mi tocca aspettare un anno per leggere il prossimo libro sul vice questore Schiavone e la sua squadra. Anche questo bello e coinvolgente come gli altri.
Arrow
(21/11/2025) -
Voto: 5/5
Sarò di parte, ma rimane sempre il migliore.
kalos
(19/11/2025) -
Voto: 4/5
La trama di questo libro appare meno convincente di quella dei precedenti della saga di Schiavone. La suddivisione in due "episodi", che si ricollegano un po' forzatamente, e la soluzione del caso che viene liquidata rapidamente, in poche pagine un po' tirate, non convincono del tutto. Temevo che questa "stanchezza" narrativa, insieme al sempre più radicato e manifesto pessimismo del vicequestore, fosse il preludio alla chiusura della narrazione, magari con un evento shock (suicidio ?). Ma la sorpresa dell'ultima pagina mi fa sperare che la sostanza della vicenda riprenda vigore dal prossimo capitolo. Per questo, una stellina in più.
Berta
(18/11/2025) -
Voto: 3/5
Ho letto tutti i libri della serie di Rocco Schiavone e me ne sono innamorata fin dall’inizio; purtroppo, però, questa volta ho provato un certo fastidio nel ritrovare i soliti dialoghi triti e ritriti, soprattutto da parte dei collaboratori di Rocco, personaggi ormai prevedibili e forse anche troppo “piccoli” dal punto di vista umano. Si salvano Michela, Alberto, Brizio e Furio, con i quali finalmente si respira un po’ di intelligenza e acume. La storia non è male, Manzini come sempre scrive benissimo e il libro scorre veloce. Ma forse c’è bisogno di qualcosa di nuovo, soprattutto a livello di personaggi.
Inizio
Precedente
Successiva
Fine
La Feltrinelli Internet Bookshop Srl - P.IVA 05329570963 -
Dati societari
- Vai a
IBS.it