Guida all'uso
|
Miei libri
Home
|
Argomenti
|
Editori
|
Top 50
|
Offerte
Tutti i racconti
<< Torna alla scheda del libro
M.Cristina
(20/09/2018) -
Voto: 5/5
Al contrario del lettore che mi ha preceduto, io ho trovato questa corposa raccolta di racconti di Primo Levi splendida in tutte le sue parti e ho apprezzato anche i racconti più "leggeri". Primo Levi è stato spesso "schiacciato" sulla sua dimensione di sopravvissuto e testimone dell'Olocausto, ma io credo che ciò abbia offuscato o messo in secondo piano il suo talento letterario, che era ben più ampio, onnivoro, poliedrico e abilissimo nei registri del fantastico, del paradossale, dell'ironia. E questo volume ne è testimone. Certo, occorre tener conto del fatto che questa è la raccolta complessiva di tutti i racconti, scritti nell'arco di una vita, quindi per forza di cose il tono cambia, si passa da leggerezza a gravità, da temi meno impegnativi - sempre però tratteggiati con l'acume e l'ironia suoi tipici - ad argomenti ben più seri. Ci sono racconti surreali, racconti quasi fantascientifici, racconti autobiografici, racconti umoristici, e tutti, tutti sono in qualche modo apprezzabili, quando non proprio piccoli capolavori. La serie de "Il Sistema Periodico", giustamente famosa, merita da sola l'acquisto, ma il realtà il volume è pieno di altre perle; tanto per citarne solo alcune: "Angelica farfalla", "Trattamento di quiescenza", "Verso occidente", "Il re dei Giudei", "Dialogo di un poeta e di un medico", ma ce ne sarebbero molti altri. Letture "sugose" anche a motivo di una delle caratteristiche più peculiari della scrittura di Levi, quel suo infarcire i racconti di notizie e notiziole bizzarre o poco note, curiosità etimologiche, stranezze di vario segno, che fanno sì che al termine della lettura resti qualcosa in più. Insomma, non posso che consigliare di cuore questo volume.
Nicola Intrevado
(13/01/2016) -
Voto: 2/5
Dal mio ritorno, quale visitatore e fotografo, da Auschwitz, ho voluto completare la lettura dei libri di Primo Levi. Un po' perche' la visione di quei luoghi, insieme a Birkenau, e' stata sconvolgente e poi perche' volevo dar voce a quell' assordante silenzio che regna tra le tristi mura, i terribili recinti, gli oggetti poveri e le camere a gas di quella memoria fatta museo mondato di ogni traccia di enfasi espositiva e di ogni spettacolarita' alla quale ben pochi organizzatori avrebbero resistito. Come peraltro accaduto allo Yad Vascem a Gerusalemme che mi ha lasciato senza parole per i terribili contenuti e per la altrettanto terribile forma nel raccontarli. Finita la lettura dei libri noti eccomi all' ultimo impegno di lettura : i racconti. Quindi. Tutti i racconti nei quali Levi si e' guardato dentro per diseppellire ancora una volta la sua sofferenza ed il suo esame morale della realta' dei Lager sono degni di grande attenzione e di ovvia compartecipazione emotiva, vicevera tutti gli altri racconti nei quali egli si adopera quale operatore di scrittura creativa, a mio avviso, sono inutili e non perche' non siano correlabili agli altri. Sono superflui perche' non vi' e' in essi alcun valore di apporto ad una dedizione alla quale il suo ruolo di autore-raccontatore si e' votato. Inutili i temi, banali se non banalissimi gli intrecci e scontate fino alla piu' smaccata ovvieta' le morali in essi racchiuse ed annunciate. Da brivido le inteviste alla giraffa, alla gallina al pollo e cosi'via che mal si accostano a tutta quella sofferenza racchiusa e poi esplosa come una stella espolosa in ogni traccia umana e disumana del suo vivere nel lager e fuori dalla rete cintata ed elettrificata. Inutili poiche' di un Levi scrittore di racconti creativi non vi e' alcun bisogno. Ve ne sono a iosa e di grandissimi.
Inizio
Precedente
La Feltrinelli Internet Bookshop Srl - P.IVA 05329570963 -
Dati societari
- Vai a
IBS.it