L' Agnese va a morire

Renzo Montagnoli (26/09/2018) - Voto: 5/5
Libri come “La messa dell’uomo disarmato” di Luisito Bianchi e questo L’Agnese va a morire di Renata Viganò rappresentano due scrigni preziosi il cui contenuto è da assaporare con lentezza, quasi centellinandolo, ma alla fine le idee saranno più chiare e sarà possibile comprendere veramente ciò che è stata e ciò che ha rappresentato la Resistenza. Agnese, un’umile lavandaia, che lavora anche per il marito Palita, impossibilitato a sostenere il lavoro dei campi in quanto di salute cagionevole, è un essere umano, anche poco istruito, ma che è in grado di comprendere ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, ciò che è bene e ciò che è male, per puro istinto. Indifferente alla guerra, all’occupazione tedesca, quando i nazisti le strapperanno il marito, comunista, per avviarlo al lager (morirà nel corso del viaggio) si trasforma e adesso che sa da che parte sta il bene e da che parte sta il male inizierà a sconvolgere la sua esistenza nella consapevolezza di essere nel giusto. Non è un’idea politica che la guida, è molto di più, è la ribellione della sua coscienza che le impone di dedicarsi anima e corpo alla lotta partigiana, che la porta a considerare quei ragazzi che così tanto rischiano come i figli che non ha mai avuto; il suo istinto, al riguardo, è come quello del contadino che sa quando è l’ora di procedere all’aratura o di seminare. Massiccia, con il cuore affaticato, Agnese è uno di quei personaggi che incontrati per strada paiono insignificanti, ma che conosciuti bene si rivelano straordinari, gente che non esita a sacrificarsi per qualcosa che sentono molto al di sopra di loro. L’Agnese va a morire è semplicemente un romanzo stupendo che resta nel cuore.
M.P. (21/09/2018) - Voto: 5/5
Opera unica e magistrale attraverso la quale la Viganò introduce il lettore all'esperienza della Resistenza Italiana, concentrandosi in particolare sul contributo fondamentale delle donne a questo movimento. Una scrittura limpida, scorrevole e accattivante, con uno stile unico che cattura il lettore e lo lascia a tratti con il fiato sospeso. Semplice e chiaro e ciò lo rende adatto anche ai ragazzi delle medie. Un'opera fondamentale e preziosa del panorama letterario italiano del Novecento, uno dei libri migliori che trattano la tematica della Resistenza. Lettura consigliatissima.
Serena Minelli (20/09/2018) - Voto: 5/5
uno dei libri più toccanti sulla Resistenza
macmoon (04/04/2018) - Voto: 5/5
Scritto bene, adatto già a ragazzi della scuola media. Consigliato.
Benny B (25/07/2017) - Voto: 5/5
Indimenticabile. L'autrice ricostruisce la pagina più nera del nostro recente passato con una potenza ed una forza incredibili. Agnese si ama dall'inizio alla fine, si è li con lei tutto il tempo; si vivono il suo dolore fiero e la sua rabbia soffocata, si sentono la fame e la sete che ha lei, il freddo che ha lei; si prova la sua paura dignitosa, si ammira il suo coraggio immenso e si rimane impietriti davanti all'agghiacciante epilogo della sua storia. La grandezza di questa donna, e di tutte le altre che hanno combattuto nella Resistenza, commuove profondamente e lascia senza parole. Tra i libri più belli mai scritti sul tema perchè è privo di sentimentalismi, è crudo, è vero, è coinvolgente. È perfetto.