L' uomo verticale

aaron (04/09/2010) - Voto: 3/5
premesso che non l'ho ancora finito: si legge,un po cupo ma si legge;la storia non è nuova,"nel mondo",nell immaginario collettivo-dico-magari storie del genere non c'erano ancora in libri italiani pubblicati in italia,ma ripeto,finora non è una novità(dico la catastrofe futuribile prossima-ventura)ma si legge,il libro con qualche pausa qua e la ti viene voglia di finirlo quello che non funziona è il linguaggio-un italiano piano e lento con qualche similitudine non riuscitissima(quella della considerazione del protagonista che in una certa situazione dice "faceva pensare all Umanesimo"su tutte(mah..che avrà voluto dire,poi)- E svariate pesantezze qua e la,dico Baricco e Del giudice o simona vinci son ben altra cosa come stile la trama poi cresce per accumulo,senza rimandi o suspence,non per sviluppo,è anche troppo lineare mah che dire il giudizio entusiasta di Baricco non lo sottoscriverie,certo in giro cè di peggio
paola (22/07/2010) - Voto: 2/5
Il libro mi ha deluso per più motivi: impossibile non pensare a "La strada" leggendolo, l'ambientazione italiana non cambia la sostanza. Inoltre le situazioni più violente vengono descritte con un certo compiacimento e spesso mi è parso un po' saccente, francamente le citazioni letterarie dopo un po' stufano...
federica (04/07/2010) - Voto: 4/5
Bello. Da leggere per capire molte cose sul nostro tempo
silvia (02/07/2010) - Voto: 5/5
libro coinvolgente ed emozionante che prefigura l'evoluzione di una società sempre più violenta ed egoista.
giusy (22/06/2010) - Voto: 5/5
Un libro assolutamente da leggere! Lo scorrere delle pagine mi ha creato angoscia circa la sorte dei personaggi e alla fine mi sono commossa davvero perchè in uno scenario dove il mondo non esiste più se non per la forza del più forte, la nascita di una bimba rappresenta il "miracolo" della vita.