L' uomo verticale

valentino (28/04/2010) - Voto: 2/5
Deludente perché prolisso, un po' saccente, noiosetto.
nadine (01/04/2010) - Voto: 5/5
Un futuro terribile e angosciante, un paesaggio apocalittico la cui causa non è un disastro nucleare, un'invasione aliena o una distruzione ambientale ma la perdita di civiltà, di rispetto delle regole di convivenza, che in un tempo non troppo lontano da noi, in un mondo riconoscibile, ha portato alla catastrofe umana. Si avverte il tema dell'immigrazione e dei cosiddetti "esterni", quanto mai attuale, ma l'attenzione è concentrata sul personaggio e sul suo percorso emotivo e spirituale, uno scrittore richiamato all'azione e aiutato durante il suo peregrinare da tante donne, presenti nei punti chiave del romanzo, che conservano dentro di loro una conoscenza, un sapere che le rende consapevoli, tranquille, sagge. La storia, il cui antefatto si riscopre nell'incastro di vari tasselli, è narrata con un linguaggio scorrevole, a volte un pò appesantito dalle tante similitudini, in un crescendo di drammaticità che tocca punti di sconvolgente crudeltà. Insomma, un romanzo originale, che fa riflettere sulla necessità di regole civili condivise e accettate; c'è a mio parere anche una riflessione sulla scrittura, sulla lettura e sull'importanza del raccontare.
borgo.damiano (28/03/2010) - Voto: 5/5
Grande libro, scritto con lo stile personale di un grande autore, un testo che mostra il male di un futuro non impossibile, il fantasma di una guerra civile in italia, di un paese dimenticato, allucinato, maleducato, teso, un capolavoro. Oggi se c'è un libro che merita spazio nelle nostre librerie è l'uomo verticale, non perdetelo, questa storia va letta, con la sua ispirazione poetica l'autore scrive un grande romanzo moderno,spietato, cinico, cattivo.