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Tasmania
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Marta
(20/10/2023) -
Voto: 1/5
Non definirei Tasmania un romanzo, piuttosto un libro di riflessioni personali, effettuate in un momento di grande sconforto per le catastrofi naturali, per il cambiamento climatico, per le persone conosciute come amici e per quelle conosciute come scrittore. Un mondo che sembra avviato verso l’autodistruzione (e forse , al momento della stampa, ancora non erano scoppiate le guerre in Ucraina e quindi neanche quella in Israele), alle problematiche climatiche, alle radiazioni, a una apocalisse nucleare, alla grande paura del nostro secolo: le bombe atomiche a cui forse riuscire a fuggire rifugiandosi su un’isola irraggiungibile e magica : lontano da tutti con un clima perfetto, in mezzo al mare.. Fuggire , rifiutare tutto e tutti: parenti e amici carichi di problemi forse maggiori dello scrittore. Libro inquietante che non mi sento di consigliare
Mirko
(19/09/2023) -
Voto: 3/5
Libro leggero e piacevole, con una trama non troppo strutturata che dà l’idea di procedere un po' a tentoni, toccando diversi temi, per lo più inquietanti: dalla crisi climatica, alla tragedia nucleare, per passare agli attentati terroristici che sconvolsero l’Europa a metà dei recenti anni ’10. Nello sfondo di questo sconquassamento globale, una profonda crisi esistenziale, sia personale che professionale (presumibilmente autobiografica), che vede il protagonista trascinarsi da una vita di coppia oramai consunta, al tentativo di partorire un nuovo libro senza troppa convinzione. Paolo Giordano, comunque, si legge sempre volentieri. Le sue opere non mancano mai di regalare motivi di riflessione, o portare alla luce sensazioni e sentimenti, dalle quali il lettore più sensibile sarà sicuramente passato, magari non sempre in maniera così conscia e consapevole.
sarah
(01/08/2023) -
Voto: 1/5
la vita di un uomo italiano quarantenne inframmezzata da discorsi sugli attentati terroristici effettivamente accaduto nell’ultimo decennio e sul cambiamento climatico. I suoi problemi coniugali e quotidiani, banali e comuni, viaggiano affianco a drammi di portata mondiale. Dovrebbe far pensare, eppure io non vedevo l’ora che il libro finisse
Rossella
(23/07/2023) -
Voto: 1/5
Dopo aver letto "la solutidine dei numeri primi" e "Divorare il cielo", che mi erano molto piaciuti, ho acquistato questo "Tasmania" L'unico pregio è la scrittura molto scorrevole dell'autore, ma il contenuto non c'è, oppure bisogna dire che ce ne sono troppi. Si salta da un argomento ad un altro il cui nesso io non ho capito. La bomba atomica in Giappone,il suo lavoro come giornalista,la sua crisi coniugale,la crisi dell'amico,lo scienziato delle nuvole... Tutto un guazzabuglio.
policlo
(06/07/2023) -
Voto: 5/5
Certo, un libro sulla crisi, sulle crisi, personali e globali. Terrorismo, clima, pandemia, guerra. Il passato, il presente, il futuro. Dove andrò, dove andremo e, soprattutto, dove siamo ora? Consigliato, ma sicuramente non per chi è abituato a mettere la testa sotto la sabbia e a fare finta di niente
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