Cose che non si raccontano

Luciano (18/04/2024) - Voto: 1/5
Questo libro assomiglia molto al 'memoir' che ha vinto lo Strega nel 2023. Racconta la storia di un'esperienza molto dolorosa, condivisa con poche amiche e un partner e resa piu' difficile dall'incomprensione parziale dei medici coinvolti. L'autrice si basa spesso sui text messages spediti e ricevuti e sulla rilettura di alcune chat - e secondo me fa male perche' la narrazione e' spesso frammentaria e ripetitiva. Diciannove euro spesi male...
Carol (07/04/2024) - Voto: 2/5
Pur con tutta la compassione che anche un estraneo lettore può provare nei confronti della drammatica vicenda affrontata dall'autrice e raccontata in questo volume, non riesco a capire come si sia fatto di uno sfogo e uno strumento per superare il trauma, un libro pubblicato da Einaudi. Si tratta infatti di un romanzo ombelicale che non raggiunge mai l'ampio respiro che possono per esempio avere i libri di Annie Ernaux, pur raccontando anche la scrittrice francese vicende molto personali. La scrittura è ripetitiva fino alla sfinimento, l'80% del libro è il racconto delle elucubrazioni mentali dell'autrice (molte delle quali prescindono dalla vicenda stretta) che a mio avviso potrebbero essere oggetto di un percorso psicoterapeutico e non di un romanzo con cui affliggere i lettori. L'esperienza traumatica è affrontata (o almeno così viene raccontato) dall'autrice e dal compagno con una tale "leggerezza", superficialità e inconsapevolezza che viene da chiedersi come sia possibile desiderare talmente un figlio e imbarcarsi nel percorso difficile, oneroso e doloroso di una PMA senza aver prima almeno tentato di risolvere i propri dubbi sulla genitorialità. Leggendo le reazioni dei protagonisti sembra di essere di fronte a due adolescenti e non a due persone adulte, tra l'altro con un background educativo, sociale e professionale importante. Avevo voluto dare una seconda chance all'autrice, dopo la delusione di "Questo giorno che incombe" (romanzo che ha nella protagonista le stesse masturbazioni mentali che non portano da nessuna parte), ma Antonella Lattanzi non merita più il mio tempo, mi dispiace.
Veronica (03/04/2024) - Voto: 5/5
Crudo, vero e sincero.. un libro fantastico!
Simona (29/02/2024) - Voto: 5/5
L'ho letto due volte in poco tempo...una storia che coinvolge per come l'autrice racconta le sue emozioni, debolezze...non ci sono parole per descriverlo appieno, assolutamente da leggere
marghe otto (10/01/2024) - Voto: 3/5
C’è molto coraggio nel voler raccontare una esperienza così difficile. Forse è anche uno sfogo da parte della scrittrice. L’unica cosa che non mi trova tanto è lo stile.