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Elogio dell'ignoranza e dell'errore
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Eli
(16/04/2025) -
Voto: 3/5
consegna ok
Vito Carlo Castellana
(20/03/2025) -
Voto: 5/5
Carofiglio è tra le poche certezze, nonostante in questo libro elogi l' errore e l' ignoranza, non sbaglia mai una pubblicazione. Con "L' elogio dell' ignoranza e dell' errore" probabilmente ci troviamo di fronte ad un testo di verità che tutti conosciamo, ma sulle quali mai ci soffermiamo a riflettere. Un sunto del testo è che i grandi successi sono spesso preterintenzionali, mentre le grandi disfatte nascono dalla paura di sbagliare. Come sempre Carofiglio con uno stile diretto e piacevole nella lettura affascina e coinvolge.
Marco
(05/03/2025) -
Voto: 5/5
Trovo che un buon scrittore è quello che ha introiettato il concetto di scrivere usando un linguaggio comprensibile a tutti. Trovo peculiare il fatto che Carofiglio tratta argomenti introspettivi che possono interessare anche chi non desidera fare introspezioni ma semplicemente è curioso. Qualcuno giustamente può trovarlo noioso se non ha interesse all'introspezione o alla conoscenza dell'animo umano con le sue diversità. A me ha stimolato una sorta di retrospettiva ma anche confronto. Gioioso godimento!
Bruno Izzo
(12/02/2025) -
Voto: 5/5
Sbagliando s’impara, si sa, e solo chi cade può risorgere. Inoltre, quello che non ti uccide, ti insegna. In estrema sintesi, questo condensato di proverbi, depositari della saggezza antica, è esattamente quanto ci dice, o meglio ci ribadisce l’ex magistrato felicemente prestato alle lettere Gianrico Carofiglio: con logica stringente e rigorosa, un’analisi tanto semplice quanto acuta e profonda. Trattasi non di un romanzo, ma nemmeno di un saggio: direi una riflessione, un breve dialogo con i suoi lettori, un volumetto, meno di un centinaio di pagine. Un enunciato, manco a farlo apposta, generale e astratto come una norma giuridica: vale a dire concerne ampie categorie di fatti, cose e persone, e non prevede casi nello specifico ma applicabile a una pluralità indeterminata. Un delizioso libello che si legge come e meglio di un avvincente romanzo, l’ “Elogio dell’ignoranza e dell’errore” è un gradevole condensato di saggezza e acume logico, ben scritto, rapido e fluente, si digerisce in un attimo, ma è un momento davvero proficuo, lascia soddisfatti e, in qualche modo, concordi a occhi chiusi, sapienti e, incredibile a dirsi, migliori, più umili, pronti a mettersi in discussione tanto è relazione fruttuosa e produttiva di riflessione, di lasciti positivi nel lettore. Troppo spesso, infatti, il termine “ignoranza” è solo sinonimo di villania, rozzezza, maleducazione, l’appellativo “ignorante” indica dispregiativamente colui da esporre al pubblico ludibrio, e una persona saggia e colta è considerata sempre in gamba, vive di certezze, non incede mai nell’errore. Invece l’ignoranza, intesa nella sua accezione migliore, cioè lo stato di chi ignora una determinata materia, disciplina, nozione è uno stimolo al progredire, al migliorare e migliorarsi in tutti i campi. Sono gli errori che rendono gli uomini amabili: cioè, migliori.
cristina
(07/02/2025) -
Voto: 5/5
Autore super, scrive magistralmente. Questo libro è un piccolo saggio alla portata di tutti perciò leggero. Ci fa riflettere sul nostro modus operandi quotidiano, anche con uno sguardo al passato.
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