Guida all'uso
|
Miei libri
Home
|
Argomenti
|
Editori
|
Top 50
|
Offerte
Cronache di poveri amanti
<< Torna alla scheda del libro
Luisa M.
(27/09/2019) -
Voto: 5/5
Un libro che per me significa molto, è stato il primo libro serio che da adolescente ho comperato coi miei soldi, il primo di Pratolini, autore che ho amato e che amo tantissimo. C'è moltissimo in questo romanzo, molto della nostra storia.
Renzo Montagnoli
(04/07/2019) -
Voto: 5/5
Via del Corno, a Firenze, è una strada lunga al più una cinquantina di metri, senza marciapiedi, isolata dal traffico, popolata quasi esclusivamente da un proletariato che spesso non ha nemmeno gli occhi per piangere, ma che è percorso da un desiderio di amore che si trasforma, spesso e volentieri, in infedeltà. In questo rione chiuso nulla sfugge e si può dire che ognuno dei suoi abitanti sappia tutto dell’altro, anche perché qualcuno spesso mette in piazza i fatti suoi, per trovare più che consenso, conforto. Il romanzo è ambientato negli anni in cui il fascismo, salito al potere, getta la sua maschera di aspirante alla democrazia assumendo le vesti tipiche della dittatura, con l’introduzione delle Leggi speciali. In via del Corno si nasce, si cerca di vivere e si muore, ci sono due antifascisti e due fascisti, e questi ultimi faranno valere drammaticamente la legge del più forte. A via del Corno i suoi abitanti hanno tutti una personalità ben precisa e Pratolini li descrive in modo mirabile, sono figure che parola dopo parola vengono a comporsi davanti agli occhi del lettore e sono tutti protagonisti, nel bene e nel male. Non è difficile accorgersi che l’autentica protagonista è proprio lei, via del Corno, come l’aveva conosciuta Vasco Pratolini, che non troviamo su quel selciato, che pure a suo tempo ha calcato, ma è il burattinaio che muove i fili dei ricordi, che rinnova l’affetto per chi lì ha condiviso con lui parte della sua vita. L’autore soleva dire che via del Corno, in cui aveva abitato da ragazzo, era la sua Aci Trezza, il suo quadro di un’epica popolare, di un mondo ormai lontano, ma rimasto nel cuore, un mondo in cui, nonostante l’orrore di un regime sanguinario e crudele, circolava ancora un filo di speranza, quella speranza che come una brace sotto la cenere sarebbe tornata ad ardere più avanti nel tempo.
Tiziano
(20/09/2018) -
Voto: 5/5
Via del Corno a Firenze, in cui è ambientata la storia di "Cronache di poveri amanti", è risvegliato, ogni mattino, dal canto solerte e mattutino di un gallo. Da lì prendono vita le ore e le giornate più intense di quel popolo minuto che ha fatto la storia degli anni 20 e 30, non solo a Firenze, ma di tutta l'Italia fascista. Una pietra di paragone indispensabile per confrontare la vita di oggi con quella di 90 anni fa, quando i rapporti umani erano più diretti e la dimensione di una via del centro cittadino rifletteva l'orizzonte della vita di un'intera classe sociale.
Serena Minelli
(20/09/2018) -
Voto: 5/5
assolutamente da leggere, libro ben fatto.
roberta valeria
(08/09/2018) -
Voto: 4/5
Libro molto interessante sotto l'aspetto storico-sociale. Narra le cronache di via del Corno a Firenze, (cercatela su Google Map, una via lunga appena 50 metri) i cui abitanti sono "costruiti" come persone autentiche, reali, provate... i loro sentimenti affiorano chiaramente in tutti gli avvenimenti. Il contesto storico è molto intrigante, in quanto ambientato negli anni 1925/26, in pieno regime fascita e, quindi, anche i risvolti politici emergono in modo preponderante e incidono sulle vicende dei personaggi. Fascisti, antifascisti, comunisti... Interessante questo libro anche dal punto di vista narrativo, in quanto il lettore si sente calato sulla strada e li osserva muoversi.
Inizio
Precedente
Successiva
Fine
La Feltrinelli Internet Bookshop Srl - P.IVA 05329570963 -
Dati societari
- Vai a
IBS.it