La montagna incantata

riccarda (15/05/2020) - Voto: 4/5
Tutti i temi trattati nella Montagna Magica portano a riflettere sulla vita e sulla morte. Il racconto è ricco di dettagli che possono rallentare la lettura ma che in molti episodi riescono a dare emozioni incredibili La scrittura di questo testo è mirabile e la vastità dei temi è immensa. Un testo che ha la possibilità di influenzare tutta una vita. E lo può fare ancora oggi, nonostante molto tempo sia trascorso dalla scrittura.
gennaro (12/05/2020) - Voto: 3/5
Indubbiamente e obiettivamente un grande libro. Pieno di nozioni e, come dice lo stesso Mann nell'appendice, racconta un periodo anteguerra un po' dimenticato dalla storia. Ci sono immagini bellissime, potenti, che restano nella mente. In alcuni tratti però risulta (opinione assolutamente personale) pesante, lento, tanto che alcuni capitoli potrebbero essere omessi.
paestum93 (11/05/2020) - Voto: 4/5
Lettura difficile ma di elevato spessore.
Daniele Orsatti (07/04/2020) - Voto: 5/5
In fondo non so se posso permettermi di recensire questo caoolavoro. Libro meraviglioso, immortale, scritto divinamente. Le tematiche fondamentali della crisi dell'Occidente all'alba del XX secolo esposte in modo creativo, scorrevole e leggero. Tra i più grandi capolavori della letteratura contemporanea.
Andreas (11/03/2020) - Voto: 5/5
Lo lessi cinque anni fa e come dice bene l'autore le vicende di Hans Castorp sono di quelle che ti rimangono nell'anima per anni molto successivi alla lettura.Il romanzo come ben esplicitato da Pocar nell'introduzione ha l'ambizione (pienamente compiuta) di rappresentare un'intera generazione(quella precedente alla Grande Guerra) e tra i battibecchi filosofici del pedagogo umanista Settembrini e del gesuita comunista Naphta il lettore si trova smarrito ed esterrefatto come lo si dovrebbe trovare un alpinista alle prese con la più imperiosa(e consistente) montagna. Il libro è poi un surplus di tutto il campionario di scoperte scientifiche più o meno occulte(sì c'è spazio anche per una seduta spiritica con tanto di ritorno di fantasma) raggiunte all'epoca della scrittura.