Il cinema secondo Hitchcock

Loris (13/10/2025) - Voto: 4/5
Un testo così citato in ambito critico determina inevitabilmente attese alte nel lettore. Organizzato secondo un criterio cronologico relativo alla filmografia, segue una struttura dialogica che entra nei dettagli della singola pellicola, riuscendo però a far emergere idee e intenti applicabili a tutto il corpus cinematografico. Nella visione di Hitchcock, la forma perfetta era già quella del muto, perché poneva il focus sul flusso di immagini e affidava a questo la creazione del senso. Col sonoro si è poi caduti spesso nell’equivoco del ‘teatro filmato’. Hitchcock cerca la suspense, privilegia l’intreccio sui personaggi, ambisce ad un controllo assoluto a partire dalla sceneggiatura, offre allo spettatore un coinvolgimento emotivo che rifugge i tempi morti e le sequenze di raccordo. Truffaut riesce a indagare paure e ossessioni dell’interlocutore, appoggiandosi al dato biografico, entrando nella scelta delle attrici predilette e nella rappresentazione più o meno sublimata delle pulsioni sessuali. La lettura è godibile e interessante, anche quando eccede sul versante aneddotico. Il limite (relativo) è che presuppone la visione dei film, cosa facile per i capolavori riconosciuti, meno per i lavori della prima parte della carriera.
booklover (28/12/2022) - Voto: 5/5
Se siete cinefili e amate particolarmente Hitchcock, non potete non leggere questo scambio di battute tra il regista e Truffaut: attraverso le interviste raccolte nel libro, si delineano curiosità, retroscena, approfondimenti sulla cinematografia e la carriera del grande maestro del thriller. Consigliatissimo!
Bluedrees (22/03/2022) - Voto: 4/5
Pietra miliare per qualunque appassionato di cinema.
Bea Dominianni (07/07/2021) - Voto: 5/5
Un libro-intervista unico, adatto a tutti gli amanti del cinema e non. Si scoprono tantissimi lati intriganti del regista inglese. Molto interessante
Entass (02/02/2021) - Voto: 5/5
Per gli appassionati e non, da leggere.